Una volta leggevo fantasy

Fin da bambino, per quanto mi ricordi, sono sempre stato attirato dal fantasy. Le favole, i romanzi, i cartoni animati, i film fantasy hanno sempre suscitato in me emozioni particolari. Era il desiderio di fuga dalla realtà, mi dicevano tutti, che mi faceva sognare nuovi mondi pieni di possibilità (queste sono emozioni che mi suscita ancora adesso anche solo pensarci). Ho letto tanto di fantasy, ma mai tutto, mai tutto quello che vedevo che gli altri leggevano. Ho letto quasi tutto Tolkien (i libri dei “Racconti” non sono mai riuscito a finirli), ho letto molto di quel copione di Terry Brooks. Ho scoperto, molto grazie a mio fratello, Raymond Feist e il suo “Il Signore della Magia”, ho letto Donaldson e quel poco di fantasy che ha scritto King.

C’è stato un tempo in cui leggevo soltanto fantasy. Oggi non più. OK, oggi non leggo e basta, ma sento il bisogno di distaccarmi da questi mondi di fantasia e di riscoprire quello vero. Il fatto che non leggo libri in questo periodo è collegato al fatto che ho pochissimi amici e nessuna conoscenza: non mi ricordo più come si fa a trovarne… ho passato così tanto tempo a leggere solo un genere, a vivere solo per me, che non so più come andare a trovarmi un nuovo amico, che sia di carta oppure no.

Però, so che ho bisogno di realtà, di capire a cosa siamo arrivati. Il telegiornale aiuta ma poco, perché ti dice le grandi storie, ma quelle piccole rimangono nell’anonimato. Le piccole storie, di solito, sono raccontate nei libri. Vorrei trovarne qualcuna, di queste piccole storie che parlino di vero, di realtà, di sofferenze legate al quotidiano. Sono curioso di scoprire le storie piccole, e quindi magari non vado a leggermi “Il cacciatore di Aquiloni”, perché troppo legato a una storia troppo grande. E allora cosa leggere?

Ho bisogno di realtà piccole e non le trovo. Eppure ci viaggio dentro, ci vivo dentro. La mia è una realtà piccola, una voce solitaria, a volte accoppiata a quella di mia moglie (ancora faccio fatica a dirlo, anche se ormai è un mese e mezzo che siamo sposati), in un marasma di altre voci che, spessissimo, dicono tutt’altro.

Cosa leggere? Qualcuno ha un consiglio?

Una Risposta

  1. Ciao, abbiamo cominciato a leggere il tuo blog attirati dalla frase: “una volta leggevo fantasy”, noi fantasy. Ti prego non pensare noi pubblicità, ma nostre eriche gesta allegoria fantasy del mondo moderno, per fare capire a cosa si va incontro e la pericolosità delle minacce striscianti che annientano la mente.
    Prego tu non pensa pubblicità a nostro libro.ciao dai mostriciattoli di Malus

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